straight on

Stroll_through_boredom_by_breann Mi farebbe bene camminare a lungo. Questa la terapia che ha sempre funzionato: il metodico raggiungimento della spossatezza attraverso lo sfinimento lento degli arti inferiori. Portarmi a spasso, possibilmente su percorsi noti, quelli dove ti setti sul pilota automatico e vai, procedi. Ed il voltare gli occhi come volteresti il viso al finestrino, ed il misurare quanta terra senti sotto le suole, quanto spazio vuoi coprire in un passo, quanto fiato deve uscire a disegnare fumetti nell’aria. Mi concentro sull’azione e me ne scordo al tempo stesso. Un esercizio buffo forse, ma che mi porta. Mi porta.

La domanda sorge subito: verso cosa? Nulla, ma almeno già lo sai.

18 commenti

Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei"

18 risposte a “straight on

  1. Ehi, compagna di camminate schiarisci idee! Anche io adotto la stessa tecnica placa nervi: cammino fino allo sfinimento verso non so dove e non importa dove. Funziona vero? Magari qualche volta ci incroceremo e basterà vedere due pazze che camminano nel nulla, con il broncio e assorte nei loro pensieri, per riconoscerci.

  2. laura

    ti capisco…anch’io provo questo desiderio di sfinimento da camminata, quando sono inquieta(spesso).

  3. d

    e, così, le camminatrici sono quattro. mi aggiungo.
    se prima eravamo in tre a cantare mapin mapon adesso siamo in quattro…

  4. 😀

    Grande! Mi hai fatto sorridere! E via con la quadriglia, thanks girlie girls.

  5. anche io cammino, più che altro quando sono nervosa… cammino per ore, a passo di marcia, rapida e implacabile, e quando finalmente riesco a non avere idea di dove io sia, ecco, quello è un momento che mi piace
    respiro la LIBERTA’!
    e ho anche sfogato aggressività, frustrazione, rabbia… insomma, ho anche buttato via un po’ di tossine

    di solito vado con il cane, ogni tanto mi porto dietro anche mio figlio (che però se la fa tutta di corsa, per stare al mio passo, quindi non regge più di un’ora)…

    cordialmente,
    LS

  6. anche io cammino, più che altro quando sono nervosa… cammino per ore, a passo di marcia, rapida e implacabile, e quando finalmente riesco a non avere idea di dove io sia, ecco, quello è un momento che mi piace
    respiro la LIBERTA’!
    e ho anche sfogato aggressività, frustrazione, rabbia… insomma, ho anche buttato via un po’ di tossine

    di solito vado con il cane, ogni tanto mi porto dietro anche mio figlio (che però se la fa tutta di corsa, per stare al mio passo, quindi non regge più di un’ora)…

    cordialmente,
    LS

  7. nutella

    Anche io faccio parte del club delle camminatrici… passo svelto, cuffiette, solito percorso, chilometri e chilometri, col caldo soffocante, col gelo o con la pioggia, che è la situazione che preferisco, perchè allora le mie lacrime scivolano via con l’acqua… vi lascio… vado a camminare…

  8. ATTENZIONE, OGNI SOLDATO AMERICANO DI OGNI BASE AMERICANA IN OGNI PARTE DEL MONDO DEVE RICEVERE UNA COPIA DI QUESTO VOLANTINO O QUALCOSA DI SIMILE

    Consegnare anche di nascosto, sotto l’uscio della porta, nella casella delle lettere, per e-mail o nelle portinerie delle caserme:

    L’ESERCITO DELL’AMORE

    Carissimo amico,
    ti scrivo perchè ho bisogno di dirti 7 cose e poi anche perchè ti voglio bene e vorrei stringerti in un forte abbraccio. Lo sai che:
    1 Gli eserciti sono la più grande risorsa dell’umanità
    2 Il punto di svolta della storia avverrà quando gli eserciti non verranno più utilizzati per scopi di guerra, peace keeping, lotta alla criminalità, ma nel sostegno delle popolazioni bisognose
    3 Il più grande busineess del mondo sono le forniture agli eserciti e questo sin dai tempi di Nabucondosor: le gavette, i berrettini, le mostrine, le scarpette per ogni stagione, il pugnalino, il pugnaletto, la baionetta lunga, la baionetta corta, la baionetta media, il coltello, il coltellino, il coltellone, lo zainetto, lo zaino, la provvista k, la magliettina verde…
    4 Utilizzando gli eserciti per scopi umanitari, si garantirebbe il lavoro ai militari di professione e ai dipendenti delle industrie belliche
    5 Al posto dei missili si potrebbero costruire attrezzature ospedaliere, trattori, Motori di Schietti, Serpentine, e mezzi di produzione da regalare alle popolazioni bisognose e che gli eserciti potrebbero insegnare ad utilizzare rilanciando l’economia dei paesi poveri
    6 Che sarebbe bello se non si combattesse e la guerra potesse essere trasformata in una disciplina sportiva con medaglie olimpiche
    7 In questo modo le popolazioni sarebbero contente, i bambini pure, le donne, i giovani e gli anziani ancor di più. Tutti sarebbero contenti, trionferebbe l’amore e la vita sarebbe una festa.

    Ti voglio bene e perciò lascia che ti abbracci.
    Grazie di esistere!

    Domenico Schietti
    http://domenico-schietti.blogspot.com
    Libera Associazione il Popolo
    L’amore è una cosa meravigliosa

  9. Ogni mattina vado a lavoro mettendo passi uno dopo l’altro e nel farttempo osservo il mondo e pemso e mi scarico e risolvo i problemi se ci riesco se no cammino ancora e poi vedo la vita che si snoda a quell’ora per esmpio la mamma che aspetta il pulmino che porterà via a scuola la figlia diversamente abile assorta nel suo mondo e la mamma nel suo…e poi quelli che portano i cornetti nei bar che dopo li vado a mangiare con il caffe e poi ancora i ragazzi che vengono con gli autobus dai paesi vicini per andare a scuola e sono già svegli da tempo mentre i nostri stanno ancora a letto e poi…e poi… e poi si cammina ed è bello camminare perchè così non inquini. E PENSI!

  10. Ma a me me parete tutte pazze!
    Io meno cammino più sto serena. Io devo nuotare tuttalpiù nei divani!

  11. Il chilometro che separa casa mia dalla stazione dei treni che mi porterà a Milano è quello che preferisco, in mezzo al nulla, tra case che dormono ancora, mi piace ascoltare il silenzio, anche in una giornata di nebbia come quella di oggi.

    http://cino74.blogspot.com/

  12. camminare sì fino ad aver consumato tutto, finchè non resta nulla, solo la sensazione di essere diventati leggeri e di essere più vivi di prima.
    Ti auguro di portarti a lungo perchè mi pare che ne hai bisogno, finchè non piove.

  13. lorena

    mi aggiungo. Anche a me paice camminare. Penso e cammino. Quando sono triste mollo tutto e vado a fare delle lunghe camminate, in città o nei boschi.Mi rilasso molto e penso alle mie chiappe che passo dopo passo credo si rassodino.

  14. ahahaha!!!
    W le chiappe rassodate, Lorena!!

  15. sirio

    eccomi, ci sono anche io! vado via veloce e per i primi passi sono concentrata sul movimento del piede, non so perchè. lo devo senire che aderisce al terreno e poi si piega per levarsi. poi diventa automatico e non mi fermo fino a quando le gambe non mi fanno male, fino a quando il corpo diventa più pesante dell’anima e a questa quindi si può non badare più!quando fa tanto freddo è ancora più bello!

  16. Il Camminar
    _ non fa mai mal;
    ti fa sognar
    _ muovendo i pié’!

  17. E condivido vivendo sulla mia pelle il TUO “misurare quanta terra senti sotto le suole, quanto spazio vuoi coprire in un passo, quanto fiato deve uscire a disegnare fumetti nell’aria”…
    ci si vede…camminando 😉

  18. Claudio

    Cammino molto preferibilmente in campagna, dove abito, mi fa sentire bene e l’osservare la natura è un esercizio che mi sento di consigliare.
    Più greve mi è, quando capita, camminare in città, patisco l’aria inquinata e mi fa venire mal di testa.

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