Archivi del giorno: gennaio 22, 2007

se di lunedì.

Ho iniziato indossando ripido scollo su sfacciate morbidezze. Incredibile: non me ne sono vergognata.

Ho continuato ostentando sicurezza. Insperato: mi hanno creduta.

Sto proseguendo alternando scritti personali a mail lavorative. Stupefacente: tengo il filo.

Finirò salutando questo giorno come uno dei più produttivi degli ultimi sei mesi. Sempre saputo: underpressure la Micky rende di più.

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andiamo con ordine

La lista delle cose da fare è ancora lunga. Stendo foglietti con indirizzi scritti a penna, scontrini del Magical_home_by_blackmayhem bar con numeri di telefono segnati con la matita nera kajal, pezzetti di carta con annotazioni di cui non ricordo il senso nè il capo. Li spiano per benino e li studio cogitabonda. No, non scompaiono con la sola imposizione dello sguardo. Ripercorro simpatiche attese telefoniche col call center di turno, verifico che l’appuntamento con l’idraulico sia stato confermato, medito su come rintracciare il numero di un buon tappezziere. Perchè se c’è una cosa che entrerà nella casa nuova è un divanetto con due poltroncine cui sono legatissima. Ci raggomitolavamo su quello la sera, davanti alla TV, quando ancora lo schermo mandava bagliori in bianco e nero. Un sofà che fa il verso a quello delle case di bambola, morbido alla vista, vezzoso nei suoi fregi di legno. Démodée, sicuro. Ma che lo rivesti a fare, che con quei soldi te lo compri nuovo. Lo so. E che ci vuoi mettere sotto? il tappeto comprato nel souk a Tunisi? Eh si. Ma non c’entra niente. Già. E quindi da domani, per 3 giorni, mi dedicherò alla casetta nuova, a rimontare i mobili, a metterne di nuovi, a vedere di farli danzare intorno alle pareti fino a quando non avranno trovato la giusta collocazione. E poi, cosa per cosa, toglierò la plastica, gli imballaggi, la carta. Inspiro forte ora e prendo l’aria che mi servirà per digerire le magagnette che inevitabilmente troveremo. Trattengo per avere il piacere, l’onore ed il merito, di tirare un bel sospirone poi, quando -lo so già- piantata come un fuso al centro della stanza più grande, dedicherò a queste nuove mura un primo personalissimo, ampio respiro.

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