Archivi del mese: dicembre 2006

ottimo consiglio

a prescindere dal fatto che provenga da un oroscopo:

"The long-term success of your plans requires that you prove yourself right now. Keep your eye on the prize and just keep on keeping on".

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INDIVIOSI!

Allora stavolta faccio il contrario: parlo e descrivo la ricetta prima di farla. Domani forse la foto, per il momento sarà da leggere.Indivia

L’ingrediente principale è l’indivia belga (per chi non sapesse cosa sia allego foto).  La si può trovare in comode vaschette al bancone frigo delle verdure, nei supermercati. C’è chi la mangia così, in insalata, ma secondo me dà il suo meglio abbinata con i formaggi ed utilizzata in piatti un po’ più elaborati.

Io per stasera ho in mente due varianti, molto veloci e semplici. Eccole qui:

1) Barchette di indivia al gorgonzola e noci  Ingredienti per 4 persone: 2 cespi di indivia, gorgonzola dolce al mascarpone, panna -1 confezione-, 8 noci (in parte andranno sminuzzate, in parte tenute per la guarnizione), miele ed un pizzico di pepe bianco. Preparazione: mettete nel minipimer il gorgonzola, la panna, il pepe bianco e le noci tagliate grossolanamente. Frullare il tutto (se troppo denso aggiungere acqua calda) fino a che risulti una crema abbastanza compatta. Coprire con carta trasparente per alimenti e mettere in frigo per una mezz’ora circa. Togliere la parte finale dell’indivia (che è più dura ed amara) e separarne le foglie, creando appunto, delle "barchette". Si utilizzeranno principalmente le foglie esterne, che sono più grandi. Spalmarne la parte bianca col composto ottenuto e disporle su un piatto di portata a seconda del proprio gusto, decorando poi con una mezza noce. Ultimare il tutto lasciando cadere un sottile filo di miele (a me piace di più quello di castagno!) "disegnando" un’onda su ciascuna barchetta. Servire entro 10-15 min al massimo.

Due consigli in più: anzichè spalmare il composto, lo si può adagiare sulle foglie usando la tasca da pasticcere: si otterranno così delle roselline, rendendo il piatto molto decorativo. Si può infine abbinare il tutto con un Pinot Grigio Alto Adige D.O.C.

2) Indivia gratinata ai 4 formaggi  Ingredienti per 4 persone: calcolare un cespo di indivia per persona. 4 tipi diversi di formaggio tra cui una caciottina ed il parmigiano reggiano, 1 uovo, pepe nero, un filo d’olio per ungere la teglia o le pirofiline monoporzione. Preparazione: lavare bene la verdura, togliendo solo una piccola parte della fine della stessa. Sbollentarla in acqua leggermente salata per qualche minuto, quindi scolarla ed asciugarla bene su carta assorbente (si può anche "strizzare" un po’). Fare un taglio longitudinale, facendo attenzione a non spezzare l’indivia in due parti distinte. A parte avrete mescolato i pezzettini dei 4 formaggi col pepe e l’uovo. Ungere dei piccoli vassoietti da forno mono porzione (magari quelli di ceramica da forno che poi -usciti dal forno- vengono inseriti nei loro rispettivi graziosi "contenitori" di vimini o tipo paglietta, avete presente?) adagiarvi l’indivia e mettere sopra ciascun pezzo il mix di formaggi. Infornare a 160° posizionando la teglia a mezza altezza, circa per 5 minuti, quindi lasciarla un ulteriore minuto-minuto e mezzo col grill acceso, così che si dorino i formaggi. Servire in tavola!

Domani vedremo cosa ha "vinto"!

:::::::::: the day after!::::::::::

Indivia1

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Non ci siamo proprio.

No dai, non ce la faccio proprio a fingere. Sto ai minimi storici della motivazione lavorativa. Swedish_key_i_by_omni_nominis_1Sto ai minimi epocali di energia da spendere. Sto-ai-minimi. Sono ristretta come un brodino ospedaliero, grigia come la cenere senza le braci sotto, lenta come la fila alle poste, noiosa come le repliche di Sanremo 1981. Mi auto-scruto, mi ausculto ma di battiti nemmeno l’ombra. Calma piatta che si traduce nel nulla da offrire.

Chiedo venia. Mi vado a cercare.

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THIS IS A FREE MESSAGE

BE ALL YOU1 CAN BE!!!

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Amo

Schiaffi di sole, questo oggi voglio

di compromessi, a strati, mi sfoglio

Ombremi calerò fino in fondo al tuo sguardo

senza una macchia, un nudo leopardo

E aggancerò, forse unendo i puntini

un Amo all’esca e ben 11 uncini

ti lascerò solo il corridoio

armata solo di  occhio-rasoio

Se quel che brami è d’uscir dalla porta

Fallo di taglio. La Strega, s’è accorta.

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c’è chi si c’è chi no?

Mutts

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Papipio Ulysses telegonus

Farfalla…ma poi perchè la "leggiadria" è sempre stata sinonimo di bellezza, di soavità, di grazia…. E’ così, e ad indossare le alucce non si fa mai un soldo di danno. Oggi svolazzo (attrice, niente di vero, se non l’autoconvincimento) nel mio total-red, col maglioncino che lascia un pezzo di spalla scoperta e la maglietta nera con scollo all’americana, sotto, che va a contrasto e stacca la fascia rossa tra i capelli. Occhi bistrati, che però ridono d’azzurro e lucidalabbra da bambina alle elementari con i "luccichini" dentro. Et voilà, un po’ farfalla, un po’ pianta carnivora. Tacco nonchalance da sotto i jeans, camminata leggera, in procinto di corsetta…. aaaah, Signori e Signore..mi riuscisse più spesso, il mondo sarebbe mio!

(vivaddio, chi lo vorrebbe a questo prezzo?)

http://www.youtube.com/watch?v=-r4Dpk5m2A8&mode=related&search=

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