Archivi del giorno: novembre 27, 2006

infusione

La mia passione per il è nata in momenti non sospetti. Il latte mi dava fastidio allo stomaco e da quel momento in poi il Lipton diventò compagno delle mie mattine prima di andare a scuola. Rigorosamente accompagnato dai Gentilini e da iperdolcificanti 3 cucchiaini di zucchero. La cosa è durata a lungo. Fino all’avvento della tazzina di caffè macchiato, che ora domina incontrastata il post risveglio. Ma il tè è rimasto, si è perfezionato nella scelta, scavandosi un posticino "cosy and warm" nei miei pomeriggi o nella mezza mattina in ufficio. E’ una passione legata indissolubilmente allCupa mia anglofilia e ne porta i segni con barattoli Twinings di tutti i colori piazzati in cucina, buste di tè sfuso comprate da Castroni, una serie di teiere che occhieggiano dalle vetrine della credenza della nonna. E ricordi di pomeriggi passati nelle sale da tè, a chiacchierare, leggere, sorseggiare in antitesi col mondo coetaneo dell’epoca che si nutriva di musica da discoteca e piazze gremite di motorini e gente, tanta gente del "gruppetto". Un po’ spocchiosetto? Forse, ma non me ne sono mai pentita. Ora lo consumo soprattutto verde, al gelsomino. Però mi piace moltissimo anche la qualità Darjeeling ed alcuni aromatizzati…per esempio alla mela e cannella. Perchè il tè è un rito: sceglierlo, preparare la "pallina" da mettere in infusione, scaldare la tazza e quindi tenersi quei 5 minuti per ascoltare qualcosa in sottofondo, magari accendendo una piccola candela.

E 2 cucchiaini per me adesso… e se la qualità di tè al gelsomino è buona, anche senza nulla. Grazie!

🙂

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Da Nino er muratorino a GiGGi er camionista

Ora sono preparatissima, prontissima. Prezzo medio del pluriball?? 6,00 euro ogni 10 metri, ma più frequentemente 7,00. Quanti rotoli ne servono per imballare tutte le cretinate che innocentemente tengo sparse per casa?? 2. E gli altri 8 che abbiamo usato?? Per i mobili, insieme ai teli  ("Ma quali vole, signò? Quelli fini fini o quelli erti?" -più spessi-). E c’è del poetico, perchè quando li svolgi, quelli fini, ondeggiano argentei e lievi che ti sembra di fare gli effetti speciali alla recita scolastica "bambini! Forza con le onde del mare!!". Amenità.

Ma a prescindere dal culetto galattico in cui ci siamo prodotti, facendo iniziare la nostra giornata di ieri alle ore 07.30 per farla terminare alle 23.00 circa (tacendo quella di sabato, leggermente + rilassata ma non di molto), c’è un’altra cosa che mi preme dire: MA CHE FIGATA GUIDARE UN FURGONE!!!!! E vogliamo commentare il gioco dei ruoli? Accanto a me c’era un mio amico che mi aiutava nelle manovre, nelle viuzze nelle quali ci siamo infilati (strette strette, lo giuro!). Beh, non contavo più le facce delle persone che distrattamente buttavano l’occhio dentro all’abitacolo e poi rivoltavano la testa di scatto, lasciando cadere la mandibola e sgranando la pupilla a fondo di tazza da tè. "Una donna al volante del furgone e l’uomo accanto???!!??"…ah no, di queste stramberie moderne mica si capacitavano, eh? 😉

E poi diciamolo, dopo il primo imbarazzo già stavo per tirare fuori un vecchio calendario di Max dove il sedere di Alessandro Gassman la faceva da padrone per tappezzare gli interni del mio CAMION!!!!!

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