Archivi del giorno: novembre 9, 2006

Strawberry fields forever

Adolescente. In un momento di sconforto il mio intellettuale e fascinoso amico M., colui dal quale ero stata "scelta" nonostante fosse per lui difficile farlo (e temo continui ad essere così, in effetti), mi cinse le spalle con amorevole e fraterno braccio e mi disse:"Dai, esprimi dei desideri. Cos’è che ti piacerebbe, dimmelo ed io ti aiuterò a realizzarli per quanto mi sarà possibile".

Bene, io ricordo solo che tra quelli (3, mi pare, tanto per non discostarsi dalla lampada di Aladino) ce n’era uno così: "vorrei una torta fragole e panna. Tanta panna". E questo desiderio era tanto più inspiegabile quanto più lontano dai miei reali bisogni immediati dell’epoca nonchè pensando al fatto che io abbia sempre prediletto maggiormente il salato del dolce. (ma in che lingua l’ho scritto? E la consecutio temporum?? MMah!)

Circa un anno più tardi un altro mio amico mi chiese di passare a casa sua simulando disperazione e lacerazioni di cuore da rammendare subito. Nonostante fosse il giorno del mio compleanno ci passai….mi aprì la porta e scappò nell’altra stanza. Ne tornò con una bellissima torta con 16 candeline.

Fragole e panna.

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http://www.youtube.com/watch?v=JsazyrveX7M

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Il mio Diavolo oggi non vestirebbe Prada

Questa sai che mattinata era? Da calzettoni antiscivolo, quelli di lana spessi, turchesi con le stelline gialle imbottite ai lati.Socks__g__by_justynka  Da pigiamone e felpa oversize, acconciatura new-age fermata con bic modello-Crystal-colorenero. Era da iniziare con caffettiera Bialetti da 4, latte per schiarire il tutto un po’ e plumcake allo yoghurt e cuore di cioccolato. Sarebbe proseguita con musica di sottofondo: probabilmente l’album "Joyful" di Ayo, che consiglio dal 3° ascolto in poi. Avrei prodotto ciambelle donna-gatto accoccolandomi sul divano con Serafino e spingendo per un po’ tasti alla rinfusa sul telecomando. Di seguito libro, almeno un centinaio di pagine. E poi guardarsi attorno per fissare il momento, prima che gli scatoloni ingoino le cose che fanno di quell’appartamentino la mia casetta e poi e poi… avrei cucinato, sicuramente si. Cose buone con cui profumare gli ambienti e farli diventare un invito che si insinua attraverso le fessure delle porte. Il sole avrebbe girato intorno ai muri del palazzo, la strada avrebbe risuonato delle voci dei bambini al ritorno da scuola ed il pomeriggio sarebbe stato, ancora, tutto per me…

Ma la collega alla scrivania qui accanto, guarda fuori e dice: "…ma io non ho l’ombrello"

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Kapowwww

E’ ora di sfoderare i superpoteri per affrontare quest’altra giornata! Come Super Pippo con le sue noccioline, io andrò ad assumere la mia pozione…Cappuccino

il cappuccino!

Buongiorno!

plìn plònn!***attenzione, questo post si andrà deteriorando e quindi sparirà nell’arco della mattinata***plìn plònn!

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