Archivi del giorno: novembre 6, 2006

Corale

"Braviiii" "Braviiii" "Braviiiiii"–> rispettivamente: il canto, una terza sopra, una quinta sopra.

Armoniosamente: http://84.40.3.164/

Annunci

1 Commento

Archiviato in Senza Categoria

mi piacciono più i dettagli

Occhio

La Streghina di Halloween è momentaneamente tornata.

Sarà il lunedì in ufficio… 😉

5 commenti

Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei"

I nomi-2

Il mio è quello con cui mi firmo. Mica scontato in fondo… potrei averne assunto un altro, così, per quel divertimento da vedo-non-vedo  in cui si indulge per vari motivi noiosi da elencare. Insomma….Michela venne scelto in questo modo (raccontano pezzi di cronaca ricuciti insieme): mia sorella a cinque-sei anni aveva un’amica del cuore, che si chiamava Lucia e fu quello il nome da lei proposto per la sorellina minore. Per fortuna i miei non l’ascoltarono, ma diedero comunque seguito a quest’altro che infatti porto, che era quello preferito da questa Lucia. E vabbè.

A mio padre sarebbe piaciuto chiamarmi Silvia. Che per lungo tempo io avrei preferito all’attuale (fino al devastante incontro con una Silvia stronzissima, da favola della sorellastra cattiva, perfida e malvagia come rari esseri umani sanno essere). Mia madre avrebbe gradito anche altri nomi assurdi tra cui mi sembra di ricordare un Lavinia, che però avrebbe fatto una sorta di "paio" con quello di mia sorella…troppo assonante. Sono comunque grata del fatto che per i nomi delle nonne abbiano preferito assegnare un posto (unendo entrambi in uno solo) tra i "secondi nomi" che si danno al battesimo…e che dire poi di Sofia, dato (da una madrina? Non ricordo) sempre al battesimo. Mi sarebbe piaciuto di più.

Da parte mia ho trascorso anni a sognare di indossare un Valentina, che mi sembrava così delicato, così portatore di buona sorte, così bello da racchiudere un destino dorato in poche lettere. Il fatto nudo e crudo è che  la bambina della mia classe che così si "appellava", era la bimba perfetta: brava a scuola, carina, genitori da copertina, cose all’ultima moda and so on. A sette anni tutto ciò ti basta per far sentire te ed il tuo nome in quarta categoria.

Poi c’è stato il periodo della mitologia e dello straniero: Elettra e Cassandra popolavano le mie fantasie, così come la trasformazione di nomi, bruttini in Italiano, ma bellissimi in altre lingue: Geneviève è meraviglioso, no? Se si pensa che vuol dire Genoveffa un po’ meno.

Come anche la versione francese del mio nome…vuoi mettere? Se poi penso che anche nell’amata Inghilterra si dice comunque "Michelle"

Che poi, diciamolo… se fossi nata maschio…mi sarei chiamata Riccardo.

….

7 commenti

Archiviato in "ma ci dica qualcosa di lei"