Archivi del mese: ottobre 2006

cambiamo la tovaglia…

….e mettiamo quella rossa coi dragoni cinesi.

E’ esattamente un piatto che si ispira all’oriente questo. Vi serve un wok, una pentola per bollire il riso e poco altro!

INGREDIENTI PER LA CIAMBELLA ALL’ORIENTALE: Riso Thai, due peperoni rossi di media grandezza, 2 scalogni o una cipolla grandina, salsa di soya thai dolce, germogli di soya freschi (in alternativa potete usare quelli della Bonduelle in barattolo), piselli (io ho usato i "primavera" della Findus). Poco olio, pepe ed un pezzettino piccolo di dado vegetale. A vostro piacimento potete aggiungere pollo o gamberi.

Riso_orientale2_1

Lavate e tagliate a striscioline i peperoni, lavate anche i germogli di soya e sbollentate velocemente i pisellini. Affettate la cipolla abbastanza finemente. Mettete tutti gli ingredienti nel wok con l’olio caldo e saltateli girando il tutto con un mestolo di legno a fuoco vivo: si cuoceranno soprattutto furoi mantenendosi croccanti. Aggiungete la salsa di soya dolce ed un po’ d’acqua + il pezzettino di dado. Attenzione con le quantità, perchè la soya da sola, è già saporita. Lasciate cuocere per circa 5 minuti. Spegnete il fuoco e macinate pepe fresco.

A parte avrete cotto il riso Thai in acqua salata. Scolatelo un minuto prima del tempo indicato sulla scatola e ponetelo in una ciotola liscia pigiando bene. Non resterà che rivoltarlo al centro del piatto di portata, fare un piccolo buco al centro, irrorarlo con la salsina e mettere le verdure tutto intorno come in figura e sopra alla cupolina, dove avevate creato appositamente l’incavo.

形容词 !!!

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W.A.

Chiudo la giornata pensando ai lavori che tra pochissimo dovrò iniziare nella casa di cui sto per fare il rogito. E lascio parlare Woody Allen:

<<Sono afflitto da dubbi. E se tutto fosse un’illusione, se nulla esistesse? Ma allora avrei pagato uno sproposito per quella moquette!>>
‘Notte.

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Le Ferite

Keeping_an_eye_on_you_____by_edlyn

forse 1978 – all’asilo. Il grande "Salone Verde", dove aspettavamo in tantissimi le mamme che venivano a prendere i bambini dopo la scuola. Ciascuna arrivava ed era un carosello di baci, abbracci e di risatine acute e festanti. Poi arrivò la mia. Io andai di corsa verso di lei, slanciandomi per darle un abbraccio. Le mi scostò, mi guardò con cipiglio fiero ed aria di riprovazione: "Ma!!…Michela!?!"

Non mi sono mai più riavvicinata.

1986 – quando quella che ho considerato per prima la mia "amica", mi telefonò appositamente da una cabina per dirmi: "Hey, mi sono comprata anche io i jeans. Sono Levi’s, quelli elasticizzati. Mi stanno molto meglio che a te" (ed era solo la prima di una lunga serie di perle)

Non ho più onorato una persona del titolo di "amica" tanto facilmente.

1988 – enorme Amore. Quello che tiene svegli di notte, che totalizza perché “Primo”, quello che è ancora ammantato delle favole della buonanotte, fatte di principi e di belle addormentate. Gli dico “ti amo” due volte nella stessa giornata. Lui mi risponde, discretamente scocciato: “Si ok, però basta adesso che altrimenti perde di valore”

Non ho mai più sentito una crepa più profonda nell’esatto istante in cui si forma.

199…( mi scordo sempre l’anno esatto. Non ci vuole Freud, no?) – grande lutto. Enorme perdita.

Non sarò mai più la stessa.

Ma io a queste cicatrici ci tengo e me le riguardo spesso. Le interpreto come le nuvole che passano veloci ed hanno significati diversi, nella loro fedeltà incisiva rimangono con me.

Download claire_de_lune.mp3 .

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personaggi lungo il tragitto

Sul ponte cavour, poco prima dell’Ara Pacis, ogni mattina vedo due uomini seduti per terra. Uno da un lato del ponte, uno dall’altro. E sono incredibili, speculari, gemelli che non si conoscono. Il flusso ininterrotto di macchine che passa attraverso, fa da fossato, noi siamo i coccodrilli e l’unica speranza di ponte levatoio è il semaforo quando diventa rosso. (Ed in effetti se scatta, farebbe in tempo a passare un corteo funebre di 150 persone prima che lucina verde ri-dia il via).

Black__gray_or_white__by_cerebralcortex E loro sono là, che piova o tiri vento, che il sole cuocia o che intiepidisca appena. Entrambi capelli lunghi, barbetta incolta, viso lungo e corpo longilineo.

Uno ha un cane bianco, l’altro ha un cane nero.

Tutto qui.

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oggi le stelle dicono che…

"…There is not reason (and no time) to beat around the bush. You have to go out and get what you want!"Among_stars_by_zum

che più o meno sta a significare:

"…Non c’è motivo (e non c’è tempo) di menare il can per l’aia. Devi uscire e prenderti ciò che vuoi!"

VISTO?? NON E’ COLPA MIA!! SONO LE STELLE CHE ME LO CHIEDONO! LASSU’ C’E’ UN DISEGNO PIU’ GRANDE!! ….

-Un modo come un altro per dire "Il sole è sorto, buongiorno a tutti !!"-

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good night sleep tight

Kiss_myself_to_sleep_by_dont_lie_to_me alla faccia dei brutti sogni!

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“là, dove nessun blogger è mai giunto prima”

Kirk…E’ da un po’ di mesi oramai che giro per i vostri blog. Bene, detesto quei loschi figuri -sempre gli stessi poi- che ritrovo più o meno puntualmente a sprazzi, ecco forse anche a sprUzzi, come il prodotto più temuto di un estremo mal di pancia, di una congestione, di una mangiata all’osteria….Sono coloro i quali trovano unico piacere nell’apporre acidi commenti, distruttivi a priori, subito sicuri "tuttobianco o tuttonero". Ma si autocorroderanno prima o poi?? Che caspita di utilità ci può essere nel dare mazzate virtuali a destra ed a manca, così, tanto per farsi il muscolo al dito indice? Sono lontani anni luce da una qualsiasi definizione di critica costruttiva.

Capitano Kirk ad Enterprise! Teletrasportali!

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