I ricordi indotti.
Personalmente faccio una gran confusione tra quelli autentici e quelli che, a forza di ascoltarne il racconto, ho creato nella mia testa.
Essendo, poi, una a cui piacciono gli infiocchettamenti di vario genere, i dettagli, i colori della narrazione e le sfumature tutte, tendo pure ad aggiungere “roba” alle rimembranze della memoria a lungo termine. E’ che il passato, mi piace pensarlo caleidoscopico. Mi piace con tanti gancetti come i corsetti di una volta. Mi piace con le bollicine: ti salgono nel naso e accanto al fastidio, provi un certo divertimento. Mi piace, insomma. Per questo sarò una vecchia nostalgica, porca la miseria.
Il tutto perchè guardavo mia figlia e riformulavo le sue prime “gesta” mentalmente. Dovrei segnarle da qualche parte, così da regalarle piccole aneddoti che -chissà- forse amerà ripercorrere. Ripensavo a uno dei vari episodi che narrano di me, piccina.
Ero nella casa in campagna, verso i 3 anni o forse meno. Grande terrazza assolata e abbastanza sicura da lasciarmici più o meno da sola per qualche tempo. Io che caracollo a destra e a manca, con gli immancabili gatti intorno.
Michelina che sta troppo zitta…non si sente nulla…com’é ??
Questo deve aver pensato mia madre che, tornando a vedere in cosa fossi affaccendata, mi ha trovato con occhio invasato e manine tese verso un qualcosa disteso sulle mattonelle calde.
Mi volto con l’occhio spiritato e mentre grido: “MAGNAMOLO MAGNAMOLO MAGNAMOLO!!!” (no, non si tratta in quel caso di romanaccio, ma di parole ancora incerte) lei realizza che l’oggetto del mio desiderio mangereccio consta in biscione o vipera (non l’ho mai saputo)…
Indossavo un giacchino azzurrino chiaro…
…O no?





26 Commenti
Luglio 8, 2008 alle 1:46 pm
E perché no?
Io mi ricordo, e anche mi raccontano, che da piccola mangiavo le formiche. Mi piaceva quel pizzicorio sulla lingua.
Luglio 8, 2008 alle 2:40 pm
molla tutto, compreso il golfino azzurro e vieni a votarmi su http://gossipstyle.altervista.org/wordpress/
nun fà scherzi da prete
Luglio 8, 2008 alle 3:18 pm
madonna però……………..
lo sapevo che pensi sempre a cucinare e a mangiare, ma non pensavo che arrivassi a questo punto………………………
Luglio 8, 2008 alle 6:29 pm
bella l’idea di appuntarti le prime gesta della pargoletta, che sicuramente avrà il piacere di leggere e rileggere!
Luglio 8, 2008 alle 9:52 pm
che bella questa cosa, Michelì…
la stessa ninna nanna.
anche la mia con la stessa voce, intonazione, proprio tutto tutto di Holly.
bacio speciale a Rachele e a te
Luglio 9, 2008 alle 10:48 am
Melania: e sono anche tentata di chiamare il mio prossimo gatto…. “gatto”.
NY: è la seconda volta che lo apro e mi manda in palla il pc! Mo’ ci provo una terza, ma poi …eh!
AP: fija der monno ero!! Già pregustavo la cucina etnica: serpente ai ferri!!
Leuco: quando rientro in possesso di una stampante, faccio copia cartacea di tutti i post a lei dedicati.
Luglio 9, 2008 alle 10:56 am
so che eviti in genere certi argomenti (quello del mio post) deve essere stato quindi un grande sforzo scriverci due parole….due parole che hanno però colto nel segno…quel “complimento” ricorre spesso tra i “ricercatori”…che mondo cara michela!
ciao, un bacio a te e alla piccola che ha un gran compito, quello di migliorare il mondo
Luglio 9, 2008 alle 11:25 am
santo cielo… non puoi chiamare il tuo prossimo gatto “gatto”!!! e non perchè non sia cosa cattiva in sé, ma perché evoca AUTOMATICAMENTE la nostra cara amica “purtrOppo”… e ciò può portar più sventura che passare sotto 10mila scale
per le gesta della cucciola, mi hai letto nel pensiero… volevo già da un po’ consigliare a mamma michela di stamparsi piano piano le pagine del blog, in modo che la piccina possa leggerselo un giorno e gustarsi la gioia (anche della community) che ha accompagnato il suo affacciarsi su questo pianeta.
Luglio 9, 2008 alle 11:47 am
bella questa idea, scrivi, appunta, così che il tempo non cancelli o non spolveri troppo.
Luglio 9, 2008 alle 12:23 pm
pensa se a chiamarsi “gatto” era un cane eh…anche se a pensarci bene…mmm…il pincer che un giorno prenderò potrebbe non chiamarsi più fonzi…
a parte queste piccolezze, cara michelì, io certe volte prendo in mano il mio album con i commenti e gli aneddoti della mamma e del papà…che guduria. quindi approvata.
Luglio 9, 2008 alle 1:06 pm
scrivi, michelina, che poi i ricordi si sfumano e non si ricordano più bene bene.
una cosa che ancora mi lascia stupefatta è il silenzio dei miei figli quando racconto piccole cose della loro infanzia, attimi fermati nella mente: dolci, salati, buffi.
e i loro occhi.
ma, adesso, mi rammarico di non averne scritto quando era il momento di farlo.
Luglio 9, 2008 alle 3:44 pm
Qualcosa in merito a ricordi distorti l’ho scritto anche io, cito:
“..Il filosofo barcollante, al suo risveglio, non ricorda nulla, ma è avvolto da una piacevole sensazione di aver trascorso una serata indelebile insieme alla sua cumpa. Povero, non avrà nulla da raccontare ai suoi nipotini. E’ il triste destino dei beoni che, proprio perché storditi dagli effetti dell’alcol durante le loro scorribande, avranno un futuro senza ricordi”.
http://gastaldology.blogspot.com/2007/09/il-filosofo-barcollante-e-la-dottrina.html
Luglio 9, 2008 alle 4:42 pm
Noooooooooooo, serpenti!!!!!!!
Paura, pauraaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!
La mia grande fobia, insieme ai gatti…
Luglio 10, 2008 alle 7:56 am
Cosa c’è di male in un gatto chiamato gatto? Mio fratello vorrebbe un beagle per chiamarlo Bigol (di zdoriana derivazione) e io chiamo il mio gatto Topo (credo che presto mi arriverà la parcella del suo psicanalista… anzi, psigattalista)
Luglio 10, 2008 alle 12:38 pm
gnuiò: e m’hai detto niente…che responsabilità, pora stella.
Pam!!!! CHE MI DICIIIIIII!!! L’è vero, l’è! …però attenscion plìs: lei chiama così un essere umano…vuol dire che il gatto si salva!
Emma: aah beh…se il tempo è tempo che vive a casa miaq, di essere spolverato non se ne parla proprio!
Zdorina: che bravi i tuoi genitori… io se non avessi avuto mia sorella… mah!
D: pensa se tu dessi a tuo figlio il post dove scrivi l’occhio languido della cassiera che lo fissa…
Gasta: io non bevo! (scherzo) ..ma addirittura un blog chiamato GASTALDOLOGY??!!
Andreussissìo: “miao”, ovviamente!
VP: Topo, ehh? Mi piace!
Luglio 10, 2008 alle 4:57 pm
si si! bigol! bigol! e io lo chiamerò allora gatto pincer! bello, bellissimo
Luglio 10, 2008 alle 7:32 pm
ciao..sono nuova se vuoi passa a leggere il mio blog..
Luglio 10, 2008 alle 9:22 pm
mia figlia ha otto anni, e molte cose le ho già dimenticate… purtroppo.
perciò scrivi, che è una gran cosa…
Luglio 11, 2008 alle 9:43 am
scrivi si si che questo mondo di sms e post è bello ma se non stampi non resta niente! io avevo un diario, cartaceo, e ci scrivo ancora (ho cominciato quando quella di mezzo aveva 3 o 4 mesi….)
Luglio 11, 2008 alle 12:39 pm
ottima l’idea del diario delle gesta della streghina junior!
un bacione grosso ad entrambe ed un mozzichino ad un certo paio di piedini teneroni
sono tornata e spero di non dover stare più in esilio tecnologico e familiare
PS) quando hai un attimo ti posso scocciare in mail? mi occorrerebbe un contatto col tuo amico che vende immobili…
Luglio 12, 2008 alle 10:39 am
come ti vedo col golfino azzurro….!(la domanda più originale che ti abbian o fattO:Rachele assomiglia ate?)
Luglio 12, 2008 alle 10:44 am
gatto è bellissimo, mi fa pensare a Moon River…
scrivi, scrivi, streghina, ci sono episodi che poi diventano leggenda…vale la pena.
Luglio 16, 2008 alle 2:31 pm
Francesca 889…non hai lasciato il tuo link….
Brix: disturbami quando vuoi. La mail che leggo di più è quella che trovi su questo blog, nella pagina “io sono un bruco e tu chi sei”
Laura: dicono al papà…ma la forma degli occhi e, per ora, il colore, sono quelli di mammà.
AP, Arya & Paoletta: scriverò!
Luglio 16, 2008 alle 2:48 pm
Rachele ti prende tanto, cara Michelina.
Come è giusto che sia.
Baci belli alle bimbe grandi e piccole
Luglio 16, 2008 alle 3:30 pm
eccomi qua!!! poppa eh? e come se poppa!!! dai michè…piano piano….un bacio a te e alla paffutella
Luglio 16, 2008 alle 3:33 pm
che ricordi strani…. ciao io sono una trovatella.. se ti va puoi passare a salutarmi… ciao