Conto alla rovescia, come i militari.
Elimino le ore, depenno man mano le dosi di pazienza a fondo perduto che ancora ci vogliono, aggiungo pizzichi di buon senso, ma sto in vera riserva.
Ancora 6 giornate da passare qui, da donna invisibile, da donna in attesa, da donna che non ha una vera valenza lavorativa e nemmeno un minimo di flessibilità accordata grazie ad uno status, diciamo, “avanzato” di panciutaggine che porta SECO svariati problemucci logistici e di spostamento (verrà dedicato apposito post).
E pensare che la capa scassamarOni è, appunto, un “essere femminile”.
Magari del tipo “Metropolis” però. Tutto sta vedere dove siano i microchip e mandarla in corto…che tanto l’unico neurone sopravvissuto alla tempesta elettronica del vuoto pneumatico che ha nella calotta cranica ha messo il cartello “sto ar bagno” da parecchio tempo. (in effetti la fa spesso fuori dar vaso, come si dice a Roma).
Però c’è una cosa che voglio dire e che questa stagione lavorativa mi ha sicuramente dato: una tangibile armonia con gli sventurati colleghi che qui sono passati (perché alcuni so’ pure scappati!) e come me, rimasti attoniti dalla gestione…uhm…definiamo “ssssingolaaaare” (da leggere col tono della Marchesini) di quelle che, nelle aziende che si danno un tono, si chiamerebbero “risorse umane”.
Sono felice anche d’aver constatato che praticamente tutti, tra loro, siano stati in grado di discernere l’affabulazione posticcia da manualetto-a-pag-3. del gran capo, di capire dinamiche subdole e resistere ad inutili rompimenti di coglioni di gente che non sa manco dove stia di casa, la parola “lavorare” (in team, poi…lasciamo perdere).
…Quando non c’è nemmeno bisogno di daje ‘na svejata, alla gente, che tanto se ne accorge da sola di che marmaglia informe ha davanti. Ecco.
Questo mi ha dato una gran mano. Perché è difficile far capire che non è cattiva volontà la tua, che non è poca flessibilità…è solo che so’ 5 anni che mi piego (ma non mi spezzo) ad una gestione da formicaio impazzito e che senza incentivi, piccole pacche sulle spalle o anche solo semplice considerazione del tuo trascorso (leggi: culo che te sei fatto) la macchina si blocca. Nessuno si assoggetta a farsi dare gratuiti calcioni ner culetto senza un perché.
Nessuno…beh…diciamo io no.
E nemmeno loro.





45 Commenti
Aprile 23, 2008 alle 8:37 am
ohi ohi ohi,
siamo agli sgoccioli…
…il mocio vileda tienilo pure, per quando ti si rompono le acque…
Aprile 23, 2008 alle 8:43 am
Urca inviperiterrima stamattina!
La capa di essere femminile deve essere un gioiellino di dama!
Resisti!
Aprile 23, 2008 alle 9:04 am
..come ti capisco – anche se non sono in attesa e la mia panza è solo ciccetta!!!;-) – ti capisco perchè so che vuol dire lavorare dove la gratificazione non esiste,nemmeno sul vocabolario, dove il rispetto è un optional e lo stipendio non si alza mai!
Fregatene Michi, mantieni il tuo bellissimo sorriso, manca poco e poi potrai goderti la tranquillità di casa tua e soprattutto la meraviglia della nascita della tua piccola!!!Un grosso bacio!!!
Aprile 23, 2008 alle 9:05 am
Eccomi: scappata per tempo prima della tempesta (quella che poi mi avrebbe travolta e mandata via)…
Organizzazione latente, risorse (queste sconosciute) poco considerate e men che meno valutate.
Accazu hai avuto una pazienza biBBlica a resistere, ma ora fai -giustamente- il conto alla rovescia…
ComprensibiliSSimo…
Lo capiranno quando starai a casa e non avrai modo di piazzare le tue meravigliose pezzette al culo con cui glielo hai ben riparato dalle intemperie di tutti questi anni!
Dai che ti manca poco pochissimo!
baciuzzi avvoi
Aprile 23, 2008 alle 9:48 am
per attutire il “trauma” del distacco, potresti portarti via l’ ara papaneris mesta in una bella gabbietta… salvo poi liberarla a casa, dove i gatti faranno finalmente giustizia
Aprile 23, 2008 alle 9:53 am
Eccisiamo quasi.
Eppoi a casuccia, nelle ultime giornate di attesa, spupazzerai i micetti e disegnerai rospetti nella stanzina giusta.
E infine acchiapperai la valigina con le calzettine pronte e profumate di bucato, e l’incompetenza della gente che ti sei sciroppata in tutti questi anni svanirà non appena vedrai il visetto e le smorfiette della tua bimba. Che è quello l’importante, nella vita: il sorriso della tua bimba.
Il resto, mandalo simpaticamente a espletare significative funzioni corporali.
Aprile 23, 2008 alle 9:58 am
“non avrai modo di piazzare le tue meravigliose pezzette al culo con cui glielo hai ben riparato dalle intemperie di tutti questi anni” è un’immagine commovente
Aprile 23, 2008 alle 10:04 am
@pam che sarebbe sta “ara paparenis mesta”?
@Any rende un po’ l’idea, eh… Diciamo che è un’immagine colorita e commovente, come giustamente hai notato anche tu…
Aprile 23, 2008 alle 10:30 am
suuuuuuu!
-6, pensa solo a questo.
Aprile 23, 2008 alle 10:46 am
Barbie: ma si, il mocio lo tengo, che se qui ci saranno spargimenti di sangue poi serve!!
Zaub: penso di non aver mai conosciuto una persona più ottusa di così. Ma in verità ero più inviperita ieri!!! (la resistenza si fiacca, in vista del traguardo, me sa)
NN: ma si, non dubitare, già ieri sera a cena ero col mio maritozzo a ridere e scherzare. Gli ho raccontato il tutto come si fa coi brutti sogni, ma poi ’ste personacce rimangano al posto loro e non dentro le pareti di casa mia. TIE’!
Lolò: tu pensa a RICCOMANNAMME senza pudore quando sarai diventata una MANAGER dove stai ora! ahahahaa!! (grazie della comprensione, tu SAI di cosa e di chi io parli!)
Pam: e tengo a stecchetto Tabata pe’ ddù ggiorni, mica no.
Manulea: che al resto venisse la cacarella a schizzo! MONTEZUMA RULES.
Any: mi sono commossa anche io.
Lolò2: …in separata sede hai saputo a chi ci si riferisce con quel nomignolo…
Polena: me lo ripeto come un mantra e di norma funziona. … “Non vedo l’ora di vedere mia figlia”. Anche questo mantra funziona. Pure di + del primo.
Aprile 23, 2008 alle 10:54 am
dunque vai in maternità, era ora bella panzè
niente più caffè al bar Accademia
Aprile 23, 2008 alle 11:05 am
….NY: niente Bar Accademia… mi piace il baretto sotto l’ufficio…
Aprile 23, 2008 alle 11:27 am
@accazu guarda… se si fosse trattato di un volatile vero e non di alterata specie avrei avuto pietade, ma poichè ora SO…
Tabata!!!! Attacca!!!!!!
Aprile 23, 2008 alle 11:28 am
Risorse Umane. Che di umano, diciamocelo, non c’è proprio niente.
Oltre le parole, i vacui studi che ci fanno sopra alcuni cervelloni che, evidentemente, sono allenati a generare aria fritta, tutto si riduce a numeri e cifre in bilancio. Siamo solo un costo e per quello ci considerano. Ecco perchè poi si ritrovano con mandrie di incompetenti. Costano poco, producono poco, durano poco. Ma il danno che si fa poi è esponenziale. Io dal punto di vista del lavoro sono in un’isola felice, lo ammetto. Mi lasciano fare, sanno che lo so fare e nessuno mi rompe l’anima. Questo mitiga il fatto che dal 2000 la cifra in busta è rimasta tale e quale. Ma ne sento certe fuori!
Daje panze’ che sei in dirittura d’arrivo eh!
Aprile 23, 2008 alle 11:48 am
che faccio, comincio a spedire il minipony?
Aprile 23, 2008 alle 12:52 pm
Raspa: è una vera, incredibile, inumana (appunto), becera, di corte vedute, ignobile, invereconda CAZZATA non investire sulle risorse che si hanno e che producono. Troppa fatica? Cultura inadeguata di questo paese? Non so. A me s’è spento qualsiasi sacro fuoco e questa bimba è arrivata al momento giusto. … Insomma…ne sta azzeccando già parecchie e le devo dire già non so quanti “grazie”….ma guarda te!
Cope: sissì. Calcola che quello bianco con la criniera azzurrina e li disegnucci rosa già ce l’ho… ^___^
Aprile 23, 2008 alle 12:55 pm
@accazu2 magari potessi datte na spintarella…
Sarebbe me-ra-vi-glio-so lavorare di nuovo insieme!
Aprile 23, 2008 alle 1:02 pm
Lorelluzza! BOMBA CIQUENA!!!
Aprile 23, 2008 alle 1:22 pm
Che strana situazione davvero, quando si è lì e si sta per lasciare … Un limbo, ci sono ma non ci sono
Ciao
Aprile 23, 2008 alle 1:27 pm
sono giorni che ripeto: coraggio!
prima o poi il calcetto lo do io comunque, ti capisco, michè!
(dai dai dai! – leggi come un incitamento da convegno sul marketing ehehehe)
Aprile 23, 2008 alle 1:32 pm
So, darling, now it’s your time to learn the three golden rules of maternity: you, her, you.
Take care
Aprile 23, 2008 alle 1:55 pm
resisti michelina!
Aprile 23, 2008 alle 2:20 pm
ti sei attrezzata in casa con internet e pc?
Aprile 23, 2008 alle 2:23 pm
@accazu se ti manca te la canto venerdì! Così te la trascini per tutto il week end!
Aprile 23, 2008 alle 2:32 pm
Resisti, resisti, resisti!
Io lavorai fino a due giorni prima della nascita di David che, tra l’altro, é nato con parto naturale proprio nel giorno in cui era previsto che nascesse. Per la serie: mamma fidati, faccio io!
É difficile fare il lavoro con piacere quando non c’é nessun segnale di riconoscimento. Quando parlo di riconoscimento non intendo il lato economico della cosa (molte ditte attraversano difficoltá economiche che proprio non permettono aumenti, promozioni). Intendo anche il semplice riconoscimento verbale, l’apprezzamento per quello che si é svolto e per i sacrifici, che pure sono necessari. Si vede che pure questo costa…
Aprile 23, 2008 alle 3:10 pm
massssssiii..michela..lasssssa perde..pensa che avrai due mesetti di relax prima delle grandi manovre..loro sempre lì stanno..e quando sarà ora tornerai..con calma
))
Aprile 23, 2008 alle 3:11 pm
che inutili idioti ci sono in giro per il mondo, michelì.
come se fare un figlio non fosse anche nel loro interesse, ma, questo, è un concetto troppo sofisticato.
goditi gli ultimi giorni di pancia e fiatone, che tra poco si affaccia e vi guarderete negli occhi per la prima volta.
ce la fai a guardarti i piedi?
Aprile 23, 2008 alle 3:11 pm
Lavi: così vicino eppure così lontano, eh?
Emma: “yes we can” ??
Ste: of course, I know. … and I will too.
Leuco: se me lo chiedi tu, è un dovere!
NY: maccertamente! Non mancherò…almeno fintanto che non esce Alien.
Lolò: ciquena ciquena con meeeeeeee!!
Tinuccia: DUE GIORNI PRIIIIMAAAAA???!!???
Aprile 23, 2008 alle 3:16 pm
Minnie: …due mesi?? Eh nein nein, io sto al lavoro fino all’ottavo! …così mi godo un mse in più dopo. E’ faticoso, col percorso da casa al lav e viceversa, ma ne vale la pena. Poooi, mi sa che prima del 2009 mica me rivedono…tra maternità obbligatoria, ferie che mi devo prendere, malattia e almeno un paio di mesi di facoltativa (al 30%…sigh)…stavolta l’eroina non la farò. Farò la mamma.
D: heehehe…la cosa più faticosa in assoluto è infilarsi calzini e scarpe!!! Ed il fiatone c’è…ma sono BEN tre notti consecutive che riesco QUASI a dormire decentemente! Un lusso!
Aprile 23, 2008 alle 3:21 pm
@Accazu e ina venerdì diamo prova del nostro talento con i nostri meravigliosi coretti (ma ti ricordi che bello che era, Miche’? La sincronia nacque là, in mezzo a ingegneri pazzi e ammiratori (tuoi) disperati – E quest’anno nel nostro 10mo anniversario ci sarà la streghettina!!! Non sto nella pelle, Accazu!)
Aprile 23, 2008 alle 3:38 pm
te regalo er brillocco, pa’ anniversario, Lorellu’!
Aprile 23, 2008 alle 4:04 pm
Si due giorni prima.
Figurati che David é nato il 4 Novembre ed io il 3 ancora pensavo ad andare al lavoro. Si vede peró che il processo era già iniziato perché poi quando effettivamente ho dovuto alzarmi dal letto ci ho ripensato e sono rimasta a casa… Di sera peró andai pure ad una festa di compleanno di un amico e tutti che mi stressavano: ué, ma tu ancora incinta stai? Ed io dicevo: eh, si si, quello aspetta domani per nascere… ed effettivamente fu cosí.
In Portogallo la licenza maternitá dura 4 mesi, con diritto al 100% dello stipendio o 5 mesi con diritto ad 80% dello stipendio. Di solito inizia dopo il parto. Per rimanere a casa prima molte donne si fanno rilasciare un attestato medico che non incide sui giorni di maternitá, appena sullo stipendio.
Aprile 23, 2008 alle 6:59 pm
senti che ti mando per la pupa?
Aprile 23, 2008 alle 11:32 pm
..e io direi..w Portogallo..
tanto siamo tutti in fuga..
e cmq, visto che sei attrezzata col picci..fotina d’obbligo dei piedini dell’alienina, quando sarà.
E sennò..che fai, ci lasci a bocca asciutta?!
Aprile 24, 2008 alle 6:28 am
Dai Michelí, manca pocooooooooo
Quando ero incinta feci un post intitolato “Umbrella Day”, che era naturalmente dedicato al gesto simbolico dell’ombrello che facevo a tutto l’ufficio l’ultimo giorno di lavoro prima del periodo di maternitá. Ha, che soddisfazione. E mi sono fatta un anno a casa….
Aprile 24, 2008 alle 7:36 am
Tinuccia: urka, mica male… io ricordo una cosa fichissima della mia ex azienda (era un’aziendONA, quindi le cose funzionavano nel bene e nel male in modo diverso dalla media): cioè praticamente un anno a casa col 100% dello stipendio…c’era una assicurazione sanitaria, infatti, coi controcavoli. Anche l’80% del dentista, ti rimborsavano…
Emmequadro: tanti buoni pensieri. Del tipo:
- che io possa fare l’epidurale
- che lei ci metta poco a nascere
- che stia benissimissimo
- che il padre non SVENGA in sala parto
- che si attacchi bravina bravina al seno e che io abbia latte a gogò
- …che DOOOORMAAAAAAAAA!!!!
Mi sembra sia sufficiente!!
Aureolina: va bene… sissì. I piedini li metterò sicuramente!
Arianna: e che non me lo ricordo? Lo lessi cum magno gaudio.(l’avevi anche ri-linkato ad un altro, mi pare). Diciamo che stringo i denti (stamattina per alzarmi…uuuuhhh signora mia non me lo dica!!!)
Aprile 24, 2008 alle 9:22 am
dimme
Aprile 24, 2008 alle 11:01 am
ti consolo: il 30% dello stipendio della facoltativa non è proprio il 30%.. diminuendo lo stipendio diminuiscono anche le tasse e detrazioni di busta paga.. adesso sono in facoltativa e prendo circa il 45% del mio stipendio. se pò fà michelì, se pò fà! io torno il 10 giugno, la gruzzola inizia il nido tra 15 gg.. già non dormo più la notte!
Aprile 24, 2008 alle 11:46 am
Accazu allora anche io ti devo fa’ er brillocco…
10 anni sono una ricorrenza importante eh…
Aprile 24, 2008 alle 12:38 pm
che meraviglia……gli ultimi giorni sono poi quelli in cui si sopporta di meno, ma adesso non ci pensare, tanto stacchi per un anno, al ritorno si vedrà…..è una meraviglia, stare a casa: ti alzi più tardi, fai colazione, chiacchieri col gatto, ci fai tanti bei post, sistemi le calzettine e i vestitini, leggi, musica, e poi arriverà lei……
Aprile 24, 2008 alle 1:31 pm
e non passi più a comprà ‘a pizza a piazza mancini!!!
Aprile 24, 2008 alle 4:36 pm
Minchia, Michelì! Faje vede! Partije de panza! Sfodera er lato oscuro!
P.S. “Risorse umane” è una locuzione che fa passare i brividi per la schiena di suo.
Aprile 25, 2008 alle 8:38 am
Polena…. è anche vera un’altra cosa…che il 30% è sulla BASE e non base+superminimo (senza il quale il mio stipendio sembrerebbe la mancetta di mia nonna a Natale, nell’80)…SIGHHHH.
AP: non so se un anno, ma cque parecchio tempo. Cade a fagiolo questo “cambiamento di vita”.
NY. quello MAI PPPIU’.
Rob: eccome, secco!!!
(si, risorse umane fa un po’ paura)
Aprile 27, 2008 alle 12:41 am
Michè, ora pensa solo a te e alla pupetta tua, che è la cosa più importante della vita tua e delle persone che ami. Dopo ci penserai, con la calma.
Io dopo un grande culo che mi sono fatta per quasi 17 anni sotto lo stesso padrone, ce li ho mandati a quel paese. Ma ora stai serena… sogni d’oro
Aprile 28, 2008 alle 7:21 am
Melania: ma infatti la cosa principale, diciamocelo, è questa: mi ci fossi messa “a pensare” a priori, ’sta bambina non sarebbe mai stata concepita!
D’altra parte difficile concentrarsi su altro che non sia il visino che ho visto nell’ultima ecografia.