Aprile 15, 2008...7:55 am

Voglio fare la extracomunitaria

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“Forse si è messa una fialetta di estratto per dolci alla vaniglia dietro alle orecchie”, penso guardando il retro di un cappotto damascato piantato nel mezzo del passaggio. Non si sposta e quindi chiedo “permesso” sapendo già che non servirà a nulla. Infatti non si muove di un quid. E’ troppo presa dal faccione in prima pagina da “che denti biaaanchi che hai, e che orecchie grooosse! E che parrucchino!”“E’ per abbindolarti meglio, mi consenta!”, mi sembra di sentire di rimando.

Eccolo qui, il governo stabile dei prossimi cinque anni, quello in cui mia figlia muoverà i primi passi e magari avrà un mese di pannolini pagati dagli “aiuti alle famiglie” del Cavaliere, ma il resto della sua vita di bambina passerà nell’incognita della carenza di asili nido, di aiuti concreti per le coppie lavoratrici e magari in classi di PURI italiani (vero, carroccio CARO?).

Dunque eccoci qui, almeno io ancora una volta mentalmente nella sala d’attesa di un aeroporto, pensando a quale destinazione scegliere come mio prossimo paese di adozione.

Pensavo…. il Guatemala?

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