Gennaio 31, 2008...8:51 am
Misery must die.
La vera miseria non è quella vista questa mattina. Una mattina come altre, fatta di uomini figli del Conte Vlad, in fila, camminando in salita verso i luoghi di raccolta di una giornata ordinaria da muratore in nero. La miseria non è quella di chi deve dire no agli occhi dei propri figli davanti alle vetrine perché al 15 del mese c’è da frugare nelle tasche in cerca di spicci per mettere insieme il piatto di pasta per la famiglia.
Miseria non fa rima con la nobiltà di chi si industria, di chi sorride ugualmente, di coloro i quali combattono contro un male che li logora dando conforto a chi dovrebbe esser loro d’aiuto.
La miseria sei tu, con il tuo sandwich di carte di credito, i tuoi denti bianchi allineati tra le labbra tirate, senza gli occhi a confermarne la cortesia. Sei tu che infrangi i sogni di quelli che fino a un attimo prima tieni in palmo di mano, solo per un tuo capriccio, voltagabbana dei cuori, non sai nemmeno come si faccia a concedere Amore. Eccola la miseria: è inamidata con le tue camicie su misura, le cifre stampate sopra.
Che sia visibile a tutti quali sono le iniziali della miseria.
Le tue, le tue.



17 Commenti
Gennaio 31, 2008 alle 9:18 am
oh sì, SI!
Gennaio 31, 2008 alle 10:01 am
Ecco. La Streghina trova sempre le parole per esprimere concetti complicati con un po’ di poesia.
Gennaio 31, 2008 alle 10:35 am
giornataccia eh?
Gennaio 31, 2008 alle 10:40 am
…o anche colletti bianchi…
Gennaio 31, 2008 alle 10:41 am
SuperCri : gimme five!
Manulea:
baci
Bit: in verità no.
Precaria: i colletti, i galletti i michetti no, che mi fanno da spezza fame, verso quest’ora.
Gennaio 31, 2008 alle 11:27 am
(senza parole)
Gennaio 31, 2008 alle 1:12 pm
..ed è la peggio miseria questa!
Gennaio 31, 2008 alle 1:38 pm
But when misery will die?
Gennaio 31, 2008 alle 1:52 pm
e brava Michy!
Gennaio 31, 2008 alle 2:22 pm
uuh! menaje!
Ma penzavi a quarcuno di preciso cheri?
Gennaio 31, 2008 alle 2:33 pm
Mi hai ricordato i miei compagni di classe del Liceo, tutti figli di papà, che arrivavano sfavati in classe perchè quella mattina non erano riusciti a trovare nell’armadio proprioquelacamicialì, “ché la colf quando mette le mani nell’armadio scombina tutto, quella stronza”..
vi lascio immaginare il resto..tutto si può comprare: gli esami, il posto di lavoro..gli amici leccaculo.
Ma la dignità no.
Gennaio 31, 2008 alle 3:42 pm
meglio fuori che dentro, dico io!
(citazione da shrek….)
Gennaio 31, 2008 alle 3:47 pm
Si, quella é miseria per davvero…
R
Gennaio 31, 2008 alle 4:01 pm
….domani post imbecillotto dei miei, lo prometto! (se ho l’ispirèscion…s’intende!)
Gennaio 31, 2008 alle 10:21 pm
Complimenti Michelina, sottoscrivo il commento di Manulea
Febbraio 1, 2008 alle 8:39 am
miiii
quando sei arrabbiata sei magnifica
Febbraio 1, 2008 alle 8:45 am
Lavinia & Ossimora: Grazie ancora, per davvero.
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