Gennaio 11, 2008...9:35 am
le bionde trecce gli occhi azzurri e poi
Adesso non chiedetemi perchè, ma sono due giorni che mi tornano in mente le “schiTaràte”.
No, non si tratta dei sintomi del raffreddamento o di molesti rumori notturni dell’uomo col naso chiuso e la gola in fiamme. Si tratta di quel grazioso agglomerato di persone, preferibilmente sul baratro del loro essere neo-teenagers, i quali si armano di chitarra+Venditti+Battisti+Baglioni e spostano il baricentro dei pullman granturismo tutto sulla coda.
Ma questa è la versione studentesca.
Poi c’è quella estiva: falò verso ferragosto, se possibile dove è più illegale accendere fuochi, con teli che si inzuppano nel giro di 50 secondi, smadonnamenti che la legna “nun pija” e cocomero messo in fresco. (tralascio i litri di birra ed i superalcoolici?) … di media si finisce nelle zone buie a fare cose varie… spesso eventuali (no, non a giocare a Monopoli).
Una versione ancora, più rara, è quella nei villazzi dell’amico riccone o alla fine delle feste, quando ci si confonde tra briciole unte di patatine, puff al formaggio che rotolano, coca cola appiccicata ai tavolini di antiquariato de mammà e via discorrendo. C’è sempre er lumacone che sa suonare e che ti aggancia con la canzoncina sdolcinata e tu, 14n, ti illanguidisci e ti fai la pupilla-100 carati, taglio brillante.
Io ricordo vividamentissimamente l’anno in cui “Elio e le Storie Tese” approdarono nel mio scenario cantereccio… diciamolo…”Cara ti amo” mi aprì un mondo….



31 Commenti
Gennaio 11, 2008 alle 9:39 am
beh, sapessi io che ricordi!!!!
Ti amo xkè sei solare, perchè mi sai capire!
Ti amo per come mi ami tu!
Io ti amo x come mi ami tu!!!!
buona giornata!
Gennaio 11, 2008 alle 9:53 am
Buongiorno Michelina,

a te streghina e alla streghina-ina,
il verso che hai scelto come titolo oggi è per me molto speciale,
la canzone del sole, proprio per quel primo verso,
è la canzone con la quale Ken mi corteggiava 16 anni fa con la chitarra, al mare…
ogni giorno io arrivavo, e partiva questa canzone!!!
ehhh, l’amour…
Gennaio 11, 2008 alle 9:59 am
..la mia giUovinezza è stata molto poverà in falò e schitarrate…ma molto molto molto ricca di Elio!!!!!
..e pure ora mi sta appresso con “l’occhio spento e il viso di cemento..”
Gennaio 11, 2008 alle 10:22 am
uuuhh! che mondo che si riapre…. vogliamo parlare di Baglioni e Branduardi a manetta e un solingo individuo chitarrato che mi dedicò “Io ti prendo come mia sposa” e “la favola degli aironi” tutto in una sera?
(però a me piaceva cantare “mi sento confusa” - “Voglio stare un po’ da sola”, ecc. ecc.)
non ce n’è: l’ironia vince sul romanticismo…
Gennaio 11, 2008 alle 10:28 am
Nelle grigliate estive ogni tanto la chitarra la prendo in mano anch´io. Pensiero stupendo
Gennaio 11, 2008 alle 10:35 am
ochei, ochei! ho capito! alla prossima, oltre alla riffa2revenge, accendiamo un faló davanti al divano, ci faremo venire i calli sui polpastrelli con un revival da squarcia ugole!
Ma voi dovete esserci eh?!
Gennaio 11, 2008 alle 10:38 am
La mia adolescenza è stata a suon di schitarrate davanti alle tende scout. Con i capi scout (gli adulti) a congegnare qualche gioco o/e punizione, e noi pischelli (dai 12 ai 16 anni) a parlottarci, sussurrarci, manine, e cose così. Che emozioni, porcocavolo..
Gennaio 11, 2008 alle 10:50 am
Agharta, welcome! Buona giornata anche a te.
Barbie….che dire? La canzone del sole ha ricamato parecchi ricordi…*sospìr*
NN: …ricca di elio nel senso che poi parlavate come Paperino?? uhauhauha!!!
(ogni tanto mi piglia così, sarei da abbattere)
Paoletta: quando si dice che la donna va a finire con chi la fa ridere …
Oscar: e cosa ti piace cantare/suonare?
Ste: guarda che me la segno questa!! Eccome se ti ci vedo, col ciuffo riccio ribelle, che acchiappi le coetanee al mare, con il vocione da doppiatore!! (ridacchio!)
Pittrice: ecco!!! Ecco che mi ero dimenticata di inserire! La categoria doc! Gli scout suonano SEMPRE le chitarre!
Gennaio 11, 2008 alle 11:04 am
Quando la chitarra l´hanno in mano gli altri, spingo per l´italian trash ‘70/80 (da qui Pensiero stupendo, ma a volte riesco anche a far cantare “comprami” di Viola Valentino. Appena imbraccio lo strumento comincio a cantare le mie, e allora son dolori per tutti, se vuoi qualche esempio le trovi qui:
http://oscarferrari.wordpress.com/ascolta/
Gennaio 11, 2008 alle 11:06 am
eccomi… io ero una di quelle che schiTaràva intorno ai falò…e che non si spiega come da Battisti è passata ai Nirvana…mistero!
Gennaio 11, 2008 alle 11:16 am
buongiorno cara, io stamattina proprio pensavo ad elio ed esattamente ad “esco dal mio corpo ed ho molta paura”.
io cantavo ai falò, sempre fatto, e di solito lo schitaratore lo faceva per acchiappare, ma purtroppo con le mani occupate acchiappava solo “fa”.
buon uichende.
Gennaio 11, 2008 alle 11:35 am
sulla spiaggia o sui prati accanto ai fuochi o sui pullman di ritorno da gite al Divino Amore, 10 volte su 10 chi suonava la chitarra era un maschietto…puoi ben capire il mio dissenso…che goduria quanno se rompeva ‘na corda!!!
Gennaio 11, 2008 alle 11:55 am
e no..da chitarrista ve dico che la gioia è solo di chi preso dalla foga dice…”me suoni questaaaaaaaaa??dai non la conosci??l’ha scritta mio cugino!!!”..mentre gli amichi tua si infrattano e tu rimani con la chitarra…
Gennaio 11, 2008 alle 12:07 pm
Io suonavo la batteria, fa uguale? hehehehe
Gennaio 11, 2008 alle 1:20 pm
Bit, sei poco convincente. Ho sempre visto gli schiTaratori acchiappà come ricci. E io che rosicavo.
Gennaio 11, 2008 alle 1:21 pm
P.S. Michelì… me chiami o te devo mannà un piccione viaggiatore??
Gennaio 11, 2008 alle 1:45 pm
estate 1981, campeggio, lui bellobellobello con la esse bolognese E COTTO DI ME, faló, chitarrissima, Albachiara… che m’hai ricordato, Michelí…
E ora, ritmo! alla fie-era dell’est….
Gennaio 11, 2008 alle 2:16 pm
Aaaaaah io le prime due opzioni le ho osservate da lontano èperchè ero troppo disadattata.
Ho cominciato a cantà alle schitarrate verso i 25, alla fine delle feste
Gennaio 11, 2008 alle 2:42 pm
Oscar!! “cooomprami”!!?? hehehee….
Eva: eh…per rigetto!
Emma e Bit: anche io sono dello stesso avviso: il povero schitaRatòre era quello che se ne rimaneva soletto accanto al falò mentre intorno giravano rumori molesti…
NY: architetto cattivone!
Arianna: eeeeh io so’ stata 4 anni con un batterista e volevo pure imparare a suonarla, la batteria!!
Rob: aRivo, aRivoooo
Cope: un topolino mio padre comprò (che furbone!)..e ’sto bolognese turtrlùn, quanto è durato???
Zaub: cazzaròla…certo la mancanza della parte-falò l’è una perdita bella e buona! Mannaggissima.
Gennaio 11, 2008 alle 3:23 pm
Io ho sempre avuto la passione per la batteria. E a mia figlia per Natale delle mie amiche hanno regalato proprio un tamburo hehehehe prevedo nel futuro della piccola vichinga tamburi per rompere i timpani al paparino…..
Gennaio 11, 2008 alle 4:17 pm
Miche’, ma non e’ che niente niente l’ispirazione pe’ sto post t’e’ venuta dalla beckettiana “Gita alla Betty Ford” dal blog di Cope? E qui scatta la dedica doppia, a te e alla streghina in fieri: canzone del sole a manetta (e gia’ che siamo in tema d’ Amarcord: e’ stata la prima canzone che ho imparato a suonare!)
Gennaio 11, 2008 alle 4:26 pm
Pochi falò sulla spiaggia a Milano ma raggruppamenti di compagni di classe in gita a cantare Una Storia Importante dell’allora nuovissimo Eros Ramazzoti. Ah, quanti ricordi! Mannaggia il magone!
Gennaio 11, 2008 alle 4:33 pm
Io durante le schitarrate non beccavo MAI(apparecchio per i denti, baffo anche in giro, alta alta e magra magra). Ho dovuto aspettare di trasferirmi a Dublino per cominciare a cuccare. Eh già, le schitarrate col musicista di strada bello bello, biondo biondo e con quell’aria da BASTARDO che tanto attizza le donne!
Gennaio 11, 2008 alle 8:48 pm
Complimenti per il tuo blog, e per il tuo stile, mi piace davvero tanto, continuero a leggerti e commentarti! Per quanto riguarda le canzoni che ci aprono un mondo nuovo, quello dei falò, delle serate romantiche in casa, delle uscite in macchina con la cappotta calata ed il vento che ti accarezza il viso! credo che una canzone per rappresentarmi non c’è… attualmente è un equilibrio instabile degli stadio, ma domani?
http://equilibrioinstabile81.wordpress.com
Gennaio 11, 2008 alle 10:29 pm
belle ed emozionanti le schitarate di notte, in spiaggia intorno al fuoco. bei tempi che furono
Gennaio 11, 2008 alle 10:49 pm
Bel post! hai riacceso in breve tanti ricordi! Noi, teenager stile “ragazzi della terza C” senza telefonino, iPod e magari un pizzico di ottimismo in più.
Gennaio 12, 2008 alle 8:10 am
a parte che le schitarrate sono bellissimi momenti…come al solito quando ho voglia di farmi una risata so che posso passare di qui!
Gennaio 12, 2008 alle 9:33 am
elio for president… “cara ti amo” è veramente miTTica, insuperabile!

…però se penso all’amico che suonava la chitarra mi viene in mente “la canzone di marinella”…
(caruccia la streghina dei preparativi)
Gennaio 13, 2008 alle 8:55 am
mi associo ad Arya; la streghina dei preparativi è meravigliosa.
Gennaio 14, 2008 alle 7:16 am
Siete troppo giovani.
Le schitarrate dei miei tempi erano tutta un’altra cosa.
Innanzi tutto si cantava soprattutto De Andrè.
L’ho ricordato proprio pochi giorni fa, per l’anniversario della sua scomparsa.
Poi si cantava un po’ di Battisti, ma Venditti e Baglioni mai.
Venditti me lo cantavo da sola in casa “compagno di scuola, compagno di niente…”
Baglioni vietato.
Gennaio 14, 2008 alle 9:12 am
Aria’, contento er papino…uuuuh com’è contento!
Mana: qui se piglia tutto, doppia dedica in primis!
Eleonora: uuuh Eros…. noi eravamo entrate in fissa con quella canzonicna idiota che cantava con Patsy Kensit: “la luce buona delle stelle”….oVVoVe!
Icaro, buondì e benvenuto. Mica male gli Stadio!!
Enrico: ogni tanto penso: ma perchè diavolo non si fanno più? Chi l’ha detto che adesso sono fuori target per noi? A volte siamo scemi. Ecco. Oh.
Michelangelo: …però col walkman!
Monique: eh si, diciamo che questo è proprio un periodo positivo…hehe.
Arya: la canzone di Marinella la strimpellava mia sorella, insieme ad un tentativo di “Margherita” di Cocciante…. Cara Ti Amo invece, è davvero un must.
Laura (e Arya bis): grazie! Però nella stanzatta di mia figlia ci saranno le foto di gatti, non di cani come c’hanno là!
Lavi-Silvia: per noi romani Venditti era un passaggio obbligato…. e Baglioni invece…come facevi, da adolescente, a non piangerci almeno un po’ su? Anche quello era una specie di passaggio obbligato…
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