Settembre 12, 2007...3:53 pm

Tassidermista

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Per quanto tempo si possono infilare le perline mentali dei pensieri. Quanto lunga la collana prima di inciampare?
Mi arrotolo intorno elucubrazioni su qualsiasi cosa e girando nei corridoi dei ricordi trovo cose incolonnate, che aspettano il loro turno.

Una stanza di un ufficio e troppe ore vuote sono un invito per un tassidermista. Ci si ammanta della penombra di queste tende tirate e si osserva la carcassa da riempire.
Gli occhi di vetro, le piume rimarranno belle, per volare un’altra volta.

Non si accorgono che li osservo con questo genere di occhi e si sentono vivi, questi personaggi intorno a me. E io? Lascio seguito al mio sorriso, di quelli innocui, che fanno “gruppo” tra i diseredati. Tutto ciò mi serve a non avere problemi, a non creare attriti a preservare il mio spazio segnato da confini che non ho messo io. Li guardo dalla mia gabbietta formata da nove sbarre.

Ogni ora ne salta via una, ma io non mi lagno, semplicemente scompaio, come sapevo fare un tempo.

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