Agosto 2, 2007...10:59 am

c’èSSSSimpatìa!

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Entro in ufficio e, ancor prima che inizi il normale orario di lavoro, sarcasticamente la capa del personale mi fa notare che quando sono nei paraggi si capisce subito (una collega ed io avevamo fatto una risatina) e si riconosce anche il mio respiro. Ora: vi confermo che non siamo sulla morte nera (….anche se….) e che io non sono Darth Vader, quindi inspiro ed espiro come tutti quanti…a parte cio’, è buffo sentire ciò alla luce di:

*mesi passati (a più riprese) in serena solitudine e mesto mutismo, mesi in cui il lavoro di redazione finiva, i collaboratori se ne adavano (questo lo potete anche cantare come Mina “la musica è finita, gli amici se ne vanno….”) la sottoscritta rimaneva come uno spaventapasseri in un campo di messi raccolte.

*riunioni in cui la gente di media, si fa questa idea di me: “cazzo che spigoli, quella. E’ tedesca, proprio…uuuh, mamma mia che seria, rimane là, statua di pietra col suo blocco degli appunti”

*Mega Capo il quale è riuscito a denominarmi “buddha” e altrettanto disinvoltamente, ora, ad etichettarmi come una specie di inquinatrice acustica circense….evidentemente.

Si perchè questo è il fatto: che gli/le “yes-man” di cui si circonda non hanno pensieri propri: se viene manifestata una opinione, puoi star certo che sia quella del capo ripetutta a pappagallino dalla Corte del Re Sole. Resta il fatto che sicuramente, e lo posso anche sottolineare con la penna rossa alla facciaccia loro, sia dotata di personalità e non sia esattamente incline al massificarmi o a dire sempre “zi buàno”. Ciò si deduce facilmente dalla mia busta paga e dai ruoli che dovrei ricoprire e non ricopro….ma preferisco mantenere la mia lingua poco felpata, non mi piace sleccazzare il sedere altrui. E poi c’è questo giochino, che amano taaaanto fare: destabilizzeisciòn using the provochesciòn. Cioè ti punzecchio continuamente su cose inesistenti del tuo carattere, o su cose esistenti del tuo carattere, per provocare una reazione (esasperata, il più delle volte) e quindi additarti esclamando un “eh!EEEH!… E! E lo vedi?? Lo vedi che si pensaaava che fossi così invece sei cosa’! ntz ntz ntz!!!”…se poi fai l’anguilla e sguisci via dalla stretta del giocatore, allora forse diventerà anche peggio: non ti hanno colpita in quel modo, quindi diventi una sfida.

Ma che fastidio però. Che gran fastidio….e vedere questa gente che pensa che il mantenersi sempre super partes equivalga ad esser signori, quando invece per gran parte di questi loschi figuri, vuol dire semplicemente far Ponzio Pilato e non avere alcuna saggezza nel silenzio. Semmai vuoto cerebrale.

Da questo, io scapperò appena possibile.

Ma ecco la vera parentesi tonda di c’èssimpatia di oggi. Mi accorgo che il Sig. Akismet, è l’antispam dei nostri bei blogghetti…lo clicco, gli dico “hey, piacere”, lo svuoto dei suoi contenuti spammanti e, fatto ciò, mi appare lui da una nuova finestra che mi dice (provvedo ad un copia-incola qui sotto):

 Spam bloccato

Akismet ha bloccato 3 messaggi di spam da quando lo hai installato.

Non c’è spam in coda di moderazione. Deve essere il tuo giorno fortunato. :)  

(smile incluso!)

17 Commenti

  • Viva le lingue poco felpate ma focose nel piacere vero. Sapessi come mi ci ritrovo in questo tuo post e ti ho nel cuore perchè già in un mio vecchio post anticipai agli amici blogger la mia decisione di andarmene via anzitempo (potendolo fare) dall’ambiente di lavoro. Mi auguro che l’alba del 2008 mi veda tranquillo e sereno a meditare sul da farsi per il resto della vita che il Padreterno ha deciso di regalarmi. Alla faccia di tutti i lecchini e lecchine del mondo.
    Sei simpatica! Goditi la giornata

  • ehhhh micheluzz a furia di leccare avranno la lingua gonfia i siorrri….resto del parere che preferisco avere un po’ di soldi in meno ma la testa e il cuore soddisfatti. Lo sai che non diventeremo mai ricche, vero? ;-)

    ps. io ho traslocato qui

    http://lacasadiverdespirito.wordpress.com

  • i colleghi lollipop sono una razza molto diffusa…ma io vorrei vederti in versione Darth Vader..oddio come ridooooo!!!

  • Pure io ho un caratterino mica facile, ma sono fiera di averlo, in un mondo pieno di amebe…
    Vai Michelina, cambia che (forse) è ora!

  • Pipuffa, voglio però dire questo, a te, che mi sembra davvero abbia un certo spessore caratteriale: ma perchè mai le donne (eh si, perchè c’è pure il problema legato al sesso cui si appartiene) che hanno del carattere sono automaticamente etichettate:
    -delle stronze
    -checaratterinoperòòòò
    -acide
    ….picchè? Perchè di noi si deve avere sempre e solo la versione mou, quella doRce e grembiulinata? Perchè, avere una opinione, dirla, anche sorridendo poi, mica azzannando sempre, equivale a doversi accollare qualcosa che sembra un difetto? -domanda retorica, ma l’hai capito, tanto-

  • Bitù: se ce l’avessi tu la maschera sarebbe facile riconoscerti, faresti: “FFFFFFFHH – UUUUUUUUU – FFFFFFFHH – UUUUUUUUU”, respirando!!!!! :-D
    Verditas: io mai…’n c’avrò mai ‘na lira, ninì. (già vista la tua casetta in campagna!)
    Cav. Errante: si, mi ricordo il tuo post! Che ci posso fare…. io non riesco proprio a sottomettermi, nè a sofocare dei tratti caratteriali, che ti dovessi anche dire, non credo nemmeno siano deleteri per il lavoro che faccio…se non fosse stato proprio per questi, col piffero che alcune cose si sarebbero risolte nel corso di questi anni…di certo non le avrebbero gestite loro. Tzè! ;-)

  • Lingue felpate e biforcute. anche qua, anche qua.

  • Spezzo una lancia nei confronti degli Impavidi/pavidi: a volte è la tipica rassegnazione maschile a far passar, a qualunque costo, le otto ore canoniche dell’ufficio e a lasciar perdere il tutto quando viene sera. Cosa che invece voi femminucce difficilmente riuscite a fare…
    Io, se devo lavorare con una persona, valuto le sue caratteristiche inerenti al raggiungimento dell’obiettivo, ma NON le doti caratteriali. Se mi guardo intorno alle mie colleghe, vedo invece una certa dose di “taglia e cuci” che travalica l’ambiente marginale del lavoro…
    Come dire, NOI maschietti ci prendiamo meno sul serio…

  • Ma, te dirò Miche’, io qui in ufficio sono la più anziana e da sempre i miei colleghi sanno di che pasta sono fatta. Come se ne sono presto accorti i vari capi che si sono avvicendati in questi lunghi anni. Molte facce sono passate di qui, alcune hanno pure provato a farmi le scarpe ma poveri loro
    hanno salpato per altri “lidi”. A me del capo non me ne frega niente, nel senso che se il capo mi dice una cazzata o qualcosa che mi indispone io rispondo garbatamente (dipende dal capo) ma fermamente la prima volta, se ci riprova graffio, e se reitera mordo. Io in ufficio non cambio identità sono sempre la stessa persona titolare dei miei pieni diritti personali garantiti dalla Costituzione. Il dialogo me/Capo è e DEVE essere quello tra due persone di pari dignità perchè io non ho niente in meno del capo, a prescindere dallo stipendio che per il più delle volte dovrebbe devolvere a me almeno per la metà dell’importo visto che spesso il lavoro suo lo faccio io. ;)
    Quando qualcosa non mi va bene è difficile che chi mi stà intorno non se ne accorga, posso essere allegra, scherzosa e simpatica ma anche una jena se la situazione mi ci porta…perciò, ma io sono cosi dappertutto.
    roma se dice: chi troppo bono è il lupo se lo magna. Preferisco essere etichettata come una stronza che come una lecchina o uno zerbino ma questo ovviamente è inversamente proporzionale alle velleità di carriera ;) si che c’è? Chissenefrega.
    Pensa alle ferie.
    R.

  • Michelina, secondo me cerchiamo tutti, chi più, chi meno, di denigrare chi ci fa paura. Le donne con carattere fanno paura, per cui sono generalmente delle stronze. La collega bella/alta/magra sicuramente è antipatica come la puzza. La mamma tutta casa pulita e torta nel forno, sicuramente è una mezza sega sul lavoro…

  • We, Streghetta, sei in HP! Bella pe’ te!
    R.

  • vai Michi….devi aver accumulato tanto di quel nervoso….se tu dovessi andare via dal lavoro, mi immagin le loro facce!

  • No, ma avete notato che tutti noi bloggheri del mattino viviamo in uffici che sembrano una puntata di quark?

    Secondo me dice tanto del perchè ci incontriamo tutti qui :-)

  • * Silvietto: hai ragione nel dire che gli uomini e le donne sul lavoro sono profondamente diversi. E’ vero che noi donnine facciamo molto più taglia e cuci. E’ vero anche che di media noi donnine siamo “costrette” a dimostare cose che agli uomini non vengono richieste.
    Per parte mia sono felice di essere una di quelle che ancora riesce a chiudere i rubinetti il venerdì lasciando l’attuale CACCA dietro le mie spalle. Cosa santa, quella…vero, verissimo, Silvie’.
    *Raspa, me piaSci! :-)
    *Pipuffa, si. Hai ragione. E questa sindorme colpisce tutti, prima o poi. Io non mi arrogo il diritto di dire di esserne esente o di esserlo stata. Fallibili siamo, io per prima.
    *Sorriso anche a lei, Ceiclià…ma ci dice allora dove sta? Al momento è trina, col suo bel blog!
    *Alla Serpentina: ciao caro Domenico…ti ho cancellato e continuerò a farlo, ma sei lo spam dei nostri cuori!!!!
    *Laura…che se vede, Laure’? Giuro, gnaa facc’ cchiù. Eppure mi sforzo pure di non esternare troppo, sennò sarei davvero monotematica.
    * ad E.: e pensa se la nostra puntata la conduce Alberto Angela!!!!! ….. :-D :-D

  • ecco spiegate forse anche le allergie…

    ”Non ti curar di loro ma guarda e passa”. …
    Cambia se puoi, fa sempre bene.

    Tieni presente però che queste situazioni le ritroverai , è inevitabile.
    Chi vale, chi è forte, fa paura: sempre. Se poi sei anche bella oltre che competente verrai quasi sicuramente accerchiata, sarà un luogo comune, ma spesso è così.

    Se trovi però in ufficio qualcuno con cui stabilire una buona connessione, allora sarà più facile almeno sorridere insieme e aspettare la sera, o le vacanze…
    ciao

  • Arya, si. E’ arrivato il momento di cambiare.
    Ormai è un bel po’ che sono nel mondo del lavoro. Tempo sufficiente per capire che non esiste il paese del bengodi e, lo posso assicurare, anche per apprezzare cio’ che di bello questo posto in cui sono ora mi ha offerto fin qui. So cosa sia la riconoscenza, voglio mantenere una serena consapevolezza, ma anche non ri-dimenticarmi di valere anche io qualcosina… Una cosa la so bene: il prossimo luogo di lavoro avrà situazioni analoghe, altre anche peggio. Quello che dico sempre però è: almeno ci sarà quel tot di tempo in cui, per lo meno, mi dovrò “riabituare” al nuovo scenario…Insomma, almeno un par d’anni!
    hehee.
    Un abbraccio a te e grazie a tutti voi che passate di qui.


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