anima affine.
strega.
essere dei boschi bui.
cibo di squalo.
sangue, richiamo.
la tua stanchezza, le tue braccia lungo il corpo, la piega della tua bocca.
le sento forti e mi devasta non poterti dare alcun filtro, alcuna pozione.
per quanto possa valere,
la tua partenza lascia un vuoto nel mio cuore, bruciato nei suoi contorni.
sorella più grande,
sei così piccola ora,
che ti vorrei conservare tra le mani.





5 Commenti
Maggio 8, 2007 alle 4:15 pm
Maggio 8, 2007 alle 5:03 pm
Avevo letto questo tuo commento da D e l’ho trovato talmente vostro che qualsiasi parola per commentare il post sprofondava nel nulla.
Maggio 8, 2007 alle 5:20 pm
Ci sono persone…
No.Correggo.
ci sono Persone che, qui, mi hanno regalato tanto. Che ho “sentito” che mi dispiace egositicamente che si stacchino dal mondo virtuale, verso le quali mi sento a volte inadeguata, a volte spinta da una energia ed una condivisione degna delle più storiche tra le mie amicizie.
Grata di tutto questo.
Baci a lei e a chi si fa compagno/a di questo viaggio, che facile, no…non è.
Maggio 8, 2007 alle 7:41 pm
condivido quello che ha scritto Ste.Quando l’ho letto, li’ ho visto qualcosa di più dell’amicizia:la sorellanza,vera
Maggio 8, 2007 alle 11:32 pm
quella più piccola, sta dentro il guscio del guscio del guscio del guscio.
nella matrioska.
quella ha bevuto la pozione stregata, ha ingoiato il filtro.
e lascia qui un sorriso, fra le tue mani.
sorella.