continui a puntualizzare l’ovvio, pointillista mancato, tu che non sei stato espressionista nemmeno quando i colori ci scoppiavano intorno ed una risata composta non era possibile nemmeno per una educanda dell’800 in un pic nic sull’erba.
Cosa vorresti dirmi? Che hai costanza di avvicinare un piccolo pois ad un altro per mostrarmi il disegno più grande? Che hai davvero mai saputo come farlo?
Nemmeno un taglio di traverso sulla tela ti potrebbe ferire. Nemmeno dopo cento prove riuscirebbe un cerchio perfetto. Eppure giri in tondo e le tue ballerine non sanno danzare.
Ti ingrassi di te stesso e ti credi un Botero.
Non sei nulla senza Musa.
Si è nulla senza passione.





7 Commenti
Aprile 24, 2007 alle 5:26 pm
Sí, si è nulla senza passione.
Aprile 25, 2007 alle 9:04 am
La passione è come la meraviglia. E’ tutto nella vita.
Ma io credo che per quanto una persona voglia nasconderle o soffocarle altrettanto quelle si ribellino e prendano il sopravvento inevitabilmente.
A proposito: ti ricordo che quell’educanda sull’erba era completamente nuda…corro a prendere il plaid a scacchi.
Aprile 25, 2007 alle 10:00 am
Si Zazziki, era nuda e lo ricordo bene. Nel dipinto di Manet.
In quello (omaggio a Manet, comunque!) di Monet invece, erano vestitissime. Di colori sgargianti.
Ti aspetto, io sono la Dama. Quella che porterà anche il cestino da pic nic, ovvio!
Aprile 25, 2007 alle 12:55 pm
Urca questi de-passionati egoriversi sono una vera iattura dell’umanità, ma è di conforto ricordare che: tu poi chiudere la porta e annattene, loro no, il che alla lunga deve essere palloso.
Aprile 25, 2007 alle 1:01 pm
prendo spunto dal commento di Zazziki.Credo che molto spesso chi sembra senza passione, in realtà fa di tutto, consciamente o inconsciamente per tenere sotto controllo le passioni, perchè non fuoriescano.E’ una cosa triste
Aprile 25, 2007 alle 8:02 pm
ci si crede onnipotenti pensando di tenere sotto controllo tutto.
Facendone il proprio stendardo, in una guerra contro cui non si ha mai davvero alcun nemico se non la propria immagine.
Eh si Laura, che tristezza.
Eh si Zaub, ma pare che di porte sbattute non ne abbiano mai abbastanza. La ragione arriva sempre troppo tardi.
Aprile 26, 2007 alle 2:05 pm
Sempre ammirati, i pointillisti. Anche se ogni tanto ho la sensazione che si siano persi le connessioni.